Acquaconlac
acquari Verona
×
 x 

0

ananana.jpg

lisat-della-spesa.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 IL SISTEMA DI FILTRAGGIO

l filtro è il cuore dell’acquario, ha il compito di mantenere l’acqua limpida e l’ambiente stabile, degradando le sostanze che i pesci e le piante producono, che accumulandosi  in un ecosistema chiuso come l’acquario renderebbero l’ambiente invivibile per gli organismi.
Generalmente un sistema di filtraggio di un acquario è composto da alcuni scomparti nei quali andranno sistemati i vari materiali filtranti.


 

Una pompa preleva l’acqua dall’acquario, passa prima attraverso una spugna sintetica capace di trattenere le parti di sporco più grossolane, poi l’acqua attraversa i materiali filtranti ad azione biologica e chimica, l’acqua filtrata alla fine del percorso esce pulita e depurata.

In base alla loro azione si distinguono tre tipi di filtraggi:meccanico ,biologico e chimico.

Il filtraggio meccanico :consiste nell’asportazione dall’acqua  in circolo delle particelle inquinanti grossolane che vengono catturate da speciali materiali filtranti detti ad azione meccanica come la lana di perlon ,resine espanse ,spugne sintetiche ecc.

Il filtraggio biologico :sfrutta l’azione decompositrice dei batteri, sostanze tossiche come l’ammoniaca vengono degradate in composti meno tossici i nitriti e i nitrati, i batteri si insediano sul fondo dell’acquario, ma il carico delle sostanze di rifiuto è molto elevato e solo questi batteri non bastano a smaltire queste sostanze, perciò si ricorrere all’aiuto del filtro biologico, dove al suo interno si concentrano un numero elevato di batteri, i materiali filtranti per questo tipo di filtraggio sono quelli che offrono un ampia superficie interna per l’insediamento delle colonie batteriche come le spugne, i materiali ceramici (cannolicchi) , graniglia lavica ,l’aragonite ,le bioballs o ricci di plastica.

Il filtraggio chimico ,agisce modificando la composizione chimica  dell’acqua filtrata , di solito si usano materiali ad azione adsorbente,in grado di estrarre dall’acqua sostanze indesiderate sia in modo generico e indiscriminato come fa il carbone attivo o in  modo mirato e selettivo come  resine  specifiche, altri materiali (come la torba  l’aragonite o la dolomia ) intervengono invece sul pH e durezza,agendo da acidificanti o alcalinizzanti

{mospagebreak} 

I MATERIALI FILTRANTI 

mmmmattt.jpg BIO-BALLS e CANNOLICCHI: si insediano i batteri che decompongono sostanze tossiche come l’ammoniaca, in composti meno tossici, i nitrati. L'insediamento di questi batteri avviene normalmente senza intervento esterno dopo un certo periodo di funzionamento del filtro  E' importante è evitare di pulire questi materiali in quanto si ucciderebbero le colonie di batteri, se proprio risciacquare in una bacinella con l’acqua dell’acquario, vanno sempre utilizzati preceduti da materiali per il filtraggio meccanico,allo scopo di prevenirne l'intasamento.

 

h.jpg LANA DI PERLON O SPUGNE SINTETICHE: servono per trattenere le parti più  o meno grossolane di sporco,possono costituire il primo strato di materiali filtranti.

 


    

g.jpgCARBONE ATTIVO :è un materiale ottenuto dalla carbonizzazione di vari materiali organici,è un materiale poroso, serve per adsorbire odori ,cloro, ozono, coloranti, disinfettanti, medicinali, prodotti di rifiuto e gas prodotti da fermentazion, il carbone attivo ha un effetto limitato nel tempo, cessa la sua funzione quando tutta la superficie del carbone è coperta da un sottile strato di molecole.

LA ZEOLITE: è ingrado di trattenere molecole molto piccole,vanno usate in acqua dolce. 

* per una massima efficacia la lana e il carbone devono essere sostituiti circa ogni mese.

{mospagebreak}

IL TERMORISCALDATOREreef1.jpg

Pesci invertebrati e piante tropicali richiedono una temperatura compresa tra 20 e 30°C.,grazie alla tenuta stagna il termoriscaldatore è interamente sommergibile in acqua ,in genere si preferisce tenerlo verticale ,con il perno regolatore emergente per modificare comodamente la temperatura. La potenza di un termoriscaldatore si misura in watt ,la potenza dipende dal volume in litri della vasca. Il termoriscaldatore deve essere posizionato all’interno della vasca meglio se in prossimità del fondo in modo che l’acqua riscaldata più leggera tenda a salire in superficie

CLICCA L'IMMAGINEPER ACQUISTARE UN TERMORISCALDATORE

IL TERMOMETRO 

Serve a visualizzare la temperatura del nostro acquario, non va nascosto ma deve essere posto in una zona dove sia sempre leggibile la temperatura, ne esistono di vari tipi e modelli, digitali ad alcool ecc.

L'ILLUMINAZIONE 

La vegetazione che decidiamo di mettere nel nostro acquario influisce sulla scelta dell’illuminazione, un acquario con molta vegetazione richiede un’illuminazione più intensa rispetto ad un acquario con poche piante.Le lampade al neon hanno il vantaggio rispetto ad altri tipi di illuminazione, di sviluppare poco calore , possono quindi essere poste sotto al coperchio a poca distanza dall’acqua senza alzare la temperatura dell’acqua, le lampade con le varie componenti elettriche sono ben isolate dall’acqua da una lastra di materiale trasparente.

In commercio esistono vari tipi di illuminazione per acquario:plafoniera__t8.jpg

CLICCA L'IMMAGINE PER ACQUISTARE UNA PLAFONIERA

NEON T8 : di solito è il comune neon che troviamo negli acquari, i tubi a neon T8 ( diametro 26mm attacco G13) non riscaldano l'acqua.123456.jpg

NEON T5 : sono in grado di far arrivare molta più luce in fondo all'acquario,si raccomandano per vasche molto profonde ,sono più corti e più sottili.

PL : lampade fluorescenti compatte ad alta resa, permettono di ottenere un rendimento luminoso  più elevato rispetto ai normali neon,e mostrano una durata maggiore,sono corte ,alcuni modelli sono doppi (consentono di accoppiare due11235689.jpg diversi spettri di emissione).

HQL : lampade ai vapori di mercurio,adatti per l'allevamento delle painte.

HQI : lampade ai vapori metallici di iodio, ottime per gli acquari marini di barriera con invertebrati. 

{mospagebreak}

 L'ACQUA

a.jpgCosì come sgorga dalle nostre condutture domestiche l’acqua non è adatta per essere inserita nel nostro acquario,essa è generalmente arricchita di sostanze, cloro, metalli pesanti, ferro piombo e rame, i quali sono molto tossici  per  gli ospiti del nostro acquario, sarà quindi opportuno trattarla con prodotti specifici esempio:

 

ANTICLORO: è un prodotto che elimina il cloro che non si volatilizza.

BIOCONDIZIONATORI: la sua funzione è quella di legare gli ioni metallici presenti nell’acqua rendendoli innocui.

RESINE SELETTIVE: esempio la resina antifosfati serve per assorbire elevate quantità di nitrati e fosfati prevenendo lo sviluppo delle alghe e mantenere ottima la qualità dell'acqua, la resina antinitrati rimuove i nitrati rendendo poi l'acqua limpida e chiara.

 

Oppure usare l'acqua preparata con impanti ad osmosi inversa, è un’acqua privata dei suoi sali. L'osmosi inversa, consistente in una filtrazione a pressione attraverso una speciale membrana di materiale sintetico, permeabile soltanto alle molecole del solvente l'acqua così ottenuta è perfettamente pura.

 

*Comunque la maggior parte dei pesci allevati in acquario sopporta discretamente l'acqua di rubinetto.

 

LAMPADE STERILIZZATRICI: sono lampade UV che emettonolampada-uv.jpg raggi UV-C agiscono, uccidendo funghi, alghe, batteri e parassiti, che vengono costretti a passare nel flusso d'acqua all'interno della lampada

(la lampada distrugge,o altera la struttura degli acidi nucleici del DNA di conseguenza la cellula muore), i raggi sono innocui per pesci invertebrati e piante, la lampada UV è protetta da un involucro di plastica che ne garantisce la sicurezza d'uso.La lampada va sostituita dopo un certo periodo. 

CLICCA L'IMMAGIME PER ACQUISTARE LA LMAPADA STERILLIZZATRICE

 

  {mospagebreak}

I PARAMETRI DELL'ACQUA 

Ogni ecosistema acquatico ha delle caratteristiche chimico-fisiche particolari, l'acqua di un fiume tropicale del Sud America sarà diversa da quella di un lago Africano, perciò nel nostro acquario, a seconda dei pesci che vogliamo introdurre, cercheremo di ricreare più fedelmete possibile le caratteristiche dell'acqua e dell'ambiente di provenienza di questi.

Il PH  è uno dei parametri ambientali più importanti per la vita acquatica, misura la concentrazione degli ioni idrogeno nell’acqua e si misura su una scala di valori da 1 a 14 al centro cioè con valore pari a 7  esso è neutro, mentre è acido a valori inferiori, alcalino (basico) a valori superiori. In natura la quasi totalità dei pesci ornamentali d’acqua dolce  vive in acque con pH compreso tra 5 e 9, i valori più bassi si trovano nei torrenti che scorrono nelle foreste pluviali tropicali che ricevono un continuo apporto di fogliame e altri detriti vegetali aidificanti dalle foreste circostanti ,i fiumi e i laghi del Sud America e dell’Asia hanno generalmente un pH intorno alla neutralità, i valori più alti (alcalini) si osservano nei grandi laghi africani (Malawi, Tanganica) e nella maggioranza di fiumi e laghi di casa nostra.In un sistema chiuso e abbastanza instabile come il nostro acquario il pH può variare sensibilmente nel tempo ,occorre dunque tenere costantemente sotto controllo il pH le cui brusche variazioni possono causare seri danni ad animali e vegetali. Nei pesci ad esempio esso agisce sul muco protettivo che ricopre corpo e branchie,sbalzi di pH danneggiano questo muco favorendo l’insediamento di parassiti anche a livello delle branchie causando forti difficoltà respiratorie. ph-dolce.jpg

Misurare il pH è semplice grazie ai test reperibili in commercio i più diffusi test per la misurazione del pH in acquario si basano sul viraggio di colore di un campione d’acqua prelevato dalla vasca.

 CLICCA L'IMMAGINE PER ACQUISTARE IL TEST

LA DUREZZA: misura  la quantità dei sali disciolti nell’acqua, in acquariofilia si misurano due tipi di durezza: la durezza totale (composta da solfati, carbonati e bicarbonati sia di calcio che di magnesio) e la durezza carbonatica (determinata essenzialmente da carbonati e bicarbonati di calcio e magnesio).

La durezza carbonatica si misura in gradi tedeschi (°dKH) mentre quella totale in gradi francesi (°dGH), generalmente in riferimento alla durezza totale dell’acqua si classifica come:

Tenera inferiore ai 7°dGH

Media se compresa tra i 7 e i 14 °dGH

Dura tra i 14 e 21 °dGH

Molto dura se al disopra dei 21°dGH

Anche la misurazione della durezza è molto semplice potendosi effettuare con test liquidi o in stik.

CLICCA L'IMMAGINE PER ACQUISTARE IL TEST

durezza-tot.jpg

L’acqua delle nostre condutture domestiche ha una durezza da media ad alta generalmente superiore a 7-8 °dKH e 20 °dGH, questi valori sono ben sopportati (se non graditi) da pesci d’acqua dolce come la maggioranza dei Pecilidi e dei Ciclidi dei laghi africani ecc. 

{mospagebreak} 

AMMONIACA NITRITI NITRATI

Tutti gi animali acquatici producono ogni giornoi sostanze di rifiuto che obbligatoriamente finiscono nell’acqua, senza certi batteri che rendono innocue queste sostanze, il nostro acquario non potrebbe funzionare, i prodotti di rifiuto dei pesci, gli avanzi di cibo, piante morte ecc. vengono  sottoposte ad una decomposizione delle proteine, per poi essere trasformate in amminoacidi e successivamente in ammonio o ammoniaca. I batteri del genere Nitrosomonas con l’aiuto dell’ossigeno trasformano l’ammonio/ammoniaca in nitriti, i batteri del genere Nitrobacter con l’aiuto dell’ossigeno trasformano i nitriti in nitrati .no2.jpg

CLICCA L'IMMAGINE PER ACQUISTARE IL TEST

L’ammoniaca e i nitriti vanno tenuti sotto controllo, in quanto tossici per i pesci anche a concentrazioni bassissime, mentre i nitrati  possono accumularsi con lentezza raggiungendo comunque livelli dannosi e tal volta letali per i nuovi arrivi, i nitrati rappresentano uno dei principali composti minerali azotati che sono alla base del metabolismo dei vegetale ,le piante che ospitiamo nel nostro acquario ne consumano una piccola parte, un eccesso  di nitrati, porta ad un numero elevato di alimenti il risultato è ,uno sviluppo di alghe che hanno un ritmo di accrescimento maggiore delle nostre piante. I nitrati possono essere eliminati soltanto con il cambio  parziale dell’acqua dell’acquario o attraverso speciali filtri.

Il FERRO: è un oligoelemento presente di norma in concentrazioni molto basse nell’acqua ,è importante per la crescita delle piante, in acquario la sua scarsità provoca ingiallimento e assottigliamento delle foglie e per alcune piante rosse, sbiadimento e scomparsa graduale del colore ,perciò va misurato e reintegrato con regolarità soprattutto in acquari dove è presente una folta vegetazione.

I FOSFATI: derivano anch’essi dalla trasformazione degli escrementi dei pesci vanno tenuti sotto controllo in quanto un loro eccesso porta ad una proliferazione di alghe.

Il metodo più veloce e semplice per modificare la composizione chimica dell’acqua in funzione dell’esigenza di piante e pesci prevede l’uso dei cosiddetti correttori liquidi ,sostanze che aggiunte all’acqua sono in grado di modificare il pH e la durezza carbonatica abbassandoli (acidificanti) o alzandoli (alcalinizzanti).

{mospagebreak}

LA CO2

La fonte di nutrimento principale delle piante è il carbonio,assunto mediante la fotosintesi clorofilliana.co2.jpg

Le piante durante il giornoi assimilano anidride carbonica e producono ossigeno grazie al processo di fotosintesi, questo solo in presenza di illuminazione e anidride carbonica nell’ acqua. Di notte assimilano ossigeno prodotto durante il giorno e rilasciano anidride carbonica  però  in quantità non sufficiente alla loro assimilazione giornaliera.

In acqua la co2 scarseggia, e di conseguenza le piante non hanno fonte di nutrimento, è per questo che se vogliamo avere una crescita rigogliosa di piante è necessario somministrare co2 libera in acqua. 21703.jpg

In commercio esistono vari impianti per somministrare l'anidride carbonica ,dalle bombole usa e getta alle bombole dotate di riduttori di pressionei, impianti che producono la co2 per elettrolisi oppure impianti a fermentazione.

CLICCA L'IMMAGINE PER ACQUISTARE LA BOMBOLA USA E GETTA DI CO2

Il sistema  più semplice consiste in una bombola (usa e getta,o ricaricabile ) nel quale è contenuta sotto pressione l'anidride carbonica in forma liquida, un riduttore di pressione  per regolare la quantità di co2 da somministare, un diffusore che serve per far uscire la co2 in acquario,e un contabolle per controllare la quantità di immessa in acquario (si contano le bolle al minuto.)

Durante la notte l'impianto di co2 dovrà essere spento , le piante in assenza di luce non effettuano la fotosintesi.

{mospagebreak} 

 

RIEMPIMENTO DELL’ACQUARIO

Finito l’allestimento dell’acquario secondo il tipo di ambiente che desideriamo ricreare, è arrivato il momento di inserire l’acqua nella vasca (vedi articolo che pesce hai o vorresti avere, per l'allestimento).

1 inserire (se si vuole) il substrato fertilizzante, ricoprirlo poisubst.jpg con ghiaia o sabbia, per uno spessore di 4-5 cm. è assolutamente necessario risciaquare bene la ghiaia o sabbia prima di inserirla!

2 durante il riempimento, l’impatto dell’acqua nella vasca va smorzato (con un piattino rovesciato o dirigendo il getto dell’acqua su una parete) per evitare che il fondo venga mosso , creando degli avallamenti ed un eccessivo intorbidimento dell’acqua .

3 le piante si possono sistemare prima di iniziare a riempire la vasca o quando questa è piena per metà rendendoqwfrnjhty.jpg l’operazione di inserimento delle piante più agevole,se si decide di inserirle sin dall’inizio dovremmo riempire la vasca con acqua tiepida, la pianta quando viene acquistata si presenta sistemata in un vasetto con della fibra sintetica che delicatamente deve essere rimossa e non inserita in acquario dato che potrebbe contenere sostanze dannose se immesse nell’acquario, prima di piantarle vanno spuntate le radici e vanno potate le foglie vecchie ed ingiallite ,vanno poi interrate  lasciando la base del fusto emergente.

4 terminato il riempimento della vasca, si può collegare all’impianto elettrico, il filtro, il termoriscaldatore, ed infine le luci che fin dal primo giorno devono essere accese e spente con regolarità.

All’inizio il nostro acquario non farà una bella  impressione , l’acqua risulterà un pò torbida, le piante saranno schiacciate e ci saranno delle bollicine sui vetri ma in pochi giorni ,l’acqua tornerà limpida le piante si espanderanno.

Terminate tutte le operazioni di installazione, l’acquario è avviato ma non è ancora biologicamente pronto ad ospitare i pesci, questo perché affinché si inneschi il meccanismo batteriologico del filtro occorrono alcune settimane.
Se in questa prima fase si introducono dei pesci, allora i loro rifiuti non possono essere trasformati dai batteri, queste sostanze che si accumulano nell’acqua diventano un veleno mortale per i pesci. Solitamente l’attesa per inserire i pesci è di alcune settimane ma oggi con i vari prodotti chimici si possono abbreviare i tempi.

Per inserire i pesci si procede così:

porre il sacchetto con i pesci a galleggiare nella vasca aspettando circa 15 minuti affinché la temperatura dell’acqua del sacchetto e quella della vasca diventino uguali a luci spente per non creare inutili stress ai nostri ospiti, successivamente si aprirà il sacchetto facendo entrare un po’ di acqua della vasca, dopo si fanno dei rabbocchi con l’acqua dell’acquario in piccole quantità in modo che i pesci si abituino alle nuove caratteristiche chimiche dell’acqua dell’acquario,  e potremmo poi liberare i pesci riaccendendo con gradualità le luci .

{mospagebreak}

 

MANUTENZIONE

La pulizia dell'acquario

Sul fondo dell’acquario si accumulano svariati detriti anche se l’azione di piccoli invertebrati e di batteri degrada queste sostanze producendo nutrienti per le piante, non sempre il fondo può risultare pulito. E’ opportuno pulirlo utilizzando degli appositi sifoni, aspirando di tanto in tanto il fondo.

1213131.jpg

 cimg1929-copia.jpg 12121212121212.jpg




ACCESSORI UTILI

12345.jpg

SPAZZOLA MAGNETICA: per la pulizia dei vetri incrostati dalle alghe e dalle patine calcaree.

 

 

1123.jpgRETINO: per le normali azioni di pulizia e per prelevare i pesci.


 

 

 pinza.jpgforbice.jpg

PINZE E FORBICI: per la piantumazione delle radici delle piante e per la loro potatura.

SIFONE: per la pulizia del fondale. 


 

I Cambi parziali d'acqua

E’ indispensabile effettuare dei cambi parziali dell’acqua del nostro acquario per mantenere su livelli accettabili le sostanze organiche di rifiuto come i nitrati, tendono ad accumularsi e sono eliminabili solo attraverso cambi parziali. I cambi possono essere settimanali (10-15 % dl volume dell’acquario)o quindicinali (20-25% del volume).

I rabbocchi d'acqua 

L’acqua della vasca tende ad evaporare, il fenomeno si accentua quando la temperatura esterna è più bassa di quella all’interno del nostro acquario tropicale, è’ perciò importante rabboccare l’acqua evaporata con regolarità senza attendere che il livello scenda di alcuni cm, per evitare la formazione dell’antiestetica striscia bianca formata da depositi di calcare sui vetri dell’acquario. L’evaporazione interessa solo l’acqua pura e non i sali disciolti che, restano e aumentano invece  la loro concentrazione.

  {mospagebreak}

LA MANUTENZIONE DEL FILTRO

Il sistema di filtraggio va pulito regolarmente, è importante che i materiali del filtraggio biologico non vengano lavati ne toccati, infatti su questi materiali si insedia la flora batterica nitrificante, spesso accompagnata da altri organismi decompositori (vermetti crostacei), se sarà proprio necessario lavarli, basterà pulirli in una bacinella piena d’acqua aspirata dalla vasca perchè così facendo , evitiamo di uccidere le colonie dei batteri che si sono formate, sciacquandoli con delicatezza in modo da eliminare solo la gran parte deidetriti accumulati. Per far si che  questa operazione sia ancora più sicura è meglio richiudere i materiali come cannolicchi o le bioballs in reti di plastica, così sarà più facile estrarli dal filtro senza essere toccati rischiando di uccidere i batteri.

Controllare che la pompa non sia intasata da alghe ,lumache  che nel caso saranno rimosse ,la pulizia può essere effettuata  prima con un energico getto d’acqua , e poi con del cotone idrofilo è bene pulire in questa occasione anche il vano  in cui si lavora.

La lana di  perlon va lavata quando si vede  che è molto sporca .

QUANDO SI VA IN VACANZA

In genere si pensa che il principale problema sia quello di somministrazione del cibo ma non è così è possibile trovare inottime mangiatoie automatiche capaci di fornire il cibo più volte al giorno e in quantità programmabili sono apparecchi alimentati a pile in modo da non essere influenzabili nelle eventualità che manchi l’energia elettrica, è necessario dotare il nostro acquario di un timer collegato al gruppo di accensione delle lampade.

Prima della partenza sarà opportuno effettuare una manutenzione generale dell’acquario più accurata del solito, con un vigoroso sifonamento del fondo, una pulizia della lana o delle spugne e un cambio parziale dell’acqua pari almeno il 20-25% della sua capienza.

 


TOP

Assistenza

Chat with me

Skype Me™!

Scarica Skype e
chiamaci gratuitamente.

Assistenza telefonica:

+393482601344

+393479119953

Assistenza